GIROVAGANDO CON IL CUORE PER L’APPENNINO TOSCO-EMILIANO

Tre itinerari per scoprire la bellezza delle mie montagne!

Sono di parte. Io sono nata tra queste montagne e qui ho lasciato il mio cuore dopo che mi sono trasferita per amore di mio marito nella campagna romagnola, ma sono certa che la semplicità e la genuinità di questi monti conquisterà anche voi!

Propongo tre itinerari, di media difficoltà, con caratteristiche e paesaggi differenti (naturalmente tra i miei preferiti!). Zaino in spalla, cuore in mano, partiamo!

. Le Polle-Giardino Esperia-Passo del Lupo-Le Polle

Partendo dalla località sciistica delle Polle di Riolunato, percorrendo il sentiero CAI 475, tramite un sentiero con salite non particolarmente impegnative e tra rinfrescanti faggete, si raggiunge il Giardino Esperia (un giardino-museo all’aperto ricco di profumi e colori. Giardino Esperia Club Italiano, località Passo del Lupo, Sestola, Mo t. 0536/61535 www.cai.mo.it). A questo punto del percorso, è possibile personalizzare il cammino secondo i propri gusti: trovandoci nella località di Passo del Lupo, potremo raggiungere il vicino Lago della Ninfa attorno al quale sorgono alcuni rifugi, oppure usufruire della funivia e raggiungere Pian Cavallaro, ai piedi del Monte Cimone, o semplicemente godersi la vista del Monte Cimone dalle piste di Passo del Lupo. Il ritorno verso Le Polle, può essere eseguito ripercorrendo il tragitto iniziale oppure usufruendo di un raccordo tra le piste da sci, che vi porterà direttamente sulle piste delle Polle, dove troverete rifugi e potrete sostare presso il Lago delle Polle.

Consiglio: fate rifornimento d’acqua all’inizio del percorso, presso le Polle, dove troverete una fontana, in quanto lungo il tragitto non ci sono fonti!

Sentiero CAI 475 verso Passo del Lupo
Lungo il sentiero
Veduta del monte Cimone da Passo del Lupo

. Val di Luce-Rifugio le Terrazze-Lago Nero-Lago Piatto-Passo d’Annibale

Ci troviamo nella bella Val di Luce, vallata che si trova in Provincia di Pistoia, a pochi chilometri dal passo dell’Abetone. Vi consiglio di iniziare il tragitto partendo dal parcheggio seguendo il sentiero, che sale con abbastanza dolcezza verso, prima la Villa (antica residenza in disuso) e poi verso il rifugio Le Terrazze. Anche in questo caso, potrete decidere di visitare soltanto uno dei due Laghi. Dal Rifugio, percorrendo le piste da sci, si raggiungerà il sentiero CAI 519 che porterà al Lago Nero, tramite un sentiero in discesa mediamente impegnativo. Al Lago, troverete un rifugio, che generalmente propone, pane, formaggio vino, caffè e crostata.

Consiglio: la discesa verso il Lago Nero, vi farà capire il perchè del suo nome e vi regalerà un panorama meraviglioso! Al Lago avrete la possibilità di rifornirvi d’acqua.

Dirigendosi, invece, verso il sentiero CAI 505 troverete il piccolo ma suggestivo Lago Piatto. Infine, sempre sul sentiero 505, ammirando l’intera vallata, potrete raggiungere il Passo d’Annibale, dove troverete una vecchia stazione d’arrivo di una seggiovia. Struttura ristrutturata, dalla quale si può ammirare la vista sulla valle che ospita Foce a Giovo, il monte Rondinaio e il Lago Turchino.

Salita verso il rifugio le Terrazze
Lago Nero
Lago Piatto
Passo d’Annibale

. Lago Turchino.

Altra valle, altro itinerario!. Non vi propongo i più noti, Lago Santo o Lago Baccio, ma un piccolo gioiello incastonato tra le montagne: il Lago Turchino, più precisamente uno piccolo specchio d’acqua. Per raggiungerlo, dovrete iniziare il percorso dal parcheggio del Lago Santo e dirigervi verso il Baccio, circa a metà percorso troverete il sentiero CAI 519 che vi permetterà tramite un sentiero dolce, tra corsi d’acqua facilmente percorribili e faggete, di arrivare quasi a destinazione. Quasi, perché per raggiungere le cose belle, un po’ di fatica va fatta! Per raggiungere il Lago, dovrete percorrere un sentiero in salita all’interno di una faggeta (CAI 517 il sentiero rimane tutto all’ombra). Una volta raggiunta la cima….. la meraviglia. Un piccolissimo lago, completamente immerso fra le montagne, piante di mirtilli e colori veri. Il ritorno, potrà ovviamente avvenire tramite il sentiero dell’andata, oppure (ma veramente molto più impegnativo sia come sentiero che come durata) risalendo la finestra del Rondinaio con discesa direzione Lago Baccio.

Consiglio: al Lago Turchino, troverete una fonte per il rifornimento d’acqua.

Il sentiero regala degli scorci meravigliosi
Massima attenzione durante le camminate e partite sempre ben equipaggiati
Sentiero CAI 517 per il Turchino
L’immagine non rende…ma state certi che non vi deluderà

Consigli utili:

. prima di partire per un escursione, controllate molto bene le previsioni meteo;

. partite di buon ora, durante il tragitto può capitare un inconveniente o mutare il tempo;

. decidete in base al vostro allenamento e alle vostre condizioni fisiche, se affrontare un percorso o meno;

. portate sempre con voi acqua, spuntini, felpe o giacche a vento.

Buon cammino!!

Questo articolo ha un commento

  1. Maria Linda

    Bellissimo mamma!♡

Lascia un commento